mercoledì 11 febbraio 2009




Le Polizze Accessorie

Si tratta di polizze facoltative (ramo Rischi Diversi) che hanno la funzione di integrare l’RC auto obbligatoria; le più comuni sono la copertura Furto-Incendio e la Kasko, ma è possibile sottoscrivere polizze di vario tipo in base alle proprie esigenze: tutela giudiziaria, tutela del conducente, assistenza, cristalli, eventi atmosferici, eventi socio-politici ecc.
Per le polizze accessorie non è previsto un massimale minimo di legge, per cui, di solito viene stabilito di comune accordo con il contraente, inoltre le Compagnie possono includere una franchigia, ovvero una parte del danno non coperta dalla polizza.

Assicurazione Furto

Questa polizza copre i danni provocati al veicolo dell’assicurato a seguito di furto (totale o parziale), ovvero, tutti i danni derivanti da sottrazione, danneggiamento e distruzione del veicolo o di sue parti (ad es. anche i danni o le avarie del veicolo dovuti al tentativo di scasso).
La copertura riguarda il veicolo, per cui, sono esclusi i danni o la sottrazione delle cose presenti al suo interno.

Costi ed indennizzi

Il premio, così come l’indennizzo - in caso di sinistro -, sono legati al valore commerciale del veicolo; di conseguenza, ogni anno questi importi subiranno un calo dovuto all’andamento delle quotazioni.
In merito al risarcimento è possibile distinguere tra:

  • Distruzione o sottrazione del veicolo: in questo caso la compagnia corrisponde all'assicurato il valore commerciale del veicolo al momento del sinistro (facendo riferimento a "Quattroruote" e/o "Eurotax"), dedotta l'eventuale franchigia.
  • Danneggiamento del veicolo: in questo caso la compagnia paga le riparazioni tenendo conto però del degrado d’uso subito dalle parti che verranno sostituite.

Attenzione!
In caso di furto del veicolo, il contratto RC Auto cessa di avere effetto dal giorno successivo alla denuncia presentata all’autorità di pubblica sicurezza. Pertanto, l’assicurato ha diritto al rimborso del premio pagato e non goduto (per il periodo che va dal giorno successivo alla denuncia a quello di scadenza del contratto)
E’ bene sottolineare che R.C. Auto obbligatoria e copertura Furto volontaria sono due contratti distinti, pertanto, in caso di furto il contraente ha l’obbligo di continuare a pagare fino alla scadenza annuale le rate residue della garanzia furto !

Assicurazione Incendio

Questa polizza copre i danni provocati al veicolo dell’assicurato (sia in circolazione sia parcheggiato) a seguito di incendio, ovvero, tutti i danni derivanti dal fuoco (es. fulmine, scoppio del carburante, corto circuito dell'impianto elettrico, surriscaldamento del motore ecc.).
La copertura riguarda il veicolo, per cui, sono esclusi i danni alle cose presenti al suo interno. A volte le Compagnie possono estendere la copertura includendo ad es. il box in cui il veicolo è parcheggiato.

Costi ed indennizzi

Il premio, così come l’indennizzo - in caso di sinistro -, sono legati al valore commerciale del veicolo; di conseguenza, ogni anno questi importi subiranno un calo dovuto all’andamento delle quotazioni.
In merito al risarcimento è possibile distinguere tra:

  • Distruzione totale del veicolo: in questo caso la compagnia corrisponde all'assicurato il valore commerciale del veicolo al momento del sinistro (facendo riferimento a "Quattroruote" e/o "Eurotax"), dedotta l'eventuale franchigia.
  • Danneggiamento del veicolo: in questo caso la compagnia paga le riparazioni tenendo conto però del degrado d’uso subito dalle parti che verranno sostituite.

Assicurazione Kasko

Questa polizza copre tutti i danni derivanti dalla circolazione dell'auto, indipendentemente dalla responsabilità del conducente.
Alcuni esempi sono i danni diretti e materiali subiti dal veicolo a seguito di urto, collisione, ribaltamento e uscita di strada, ma è possibile estendere la copertura a qualsiasi danno arrecato al proprio veicolo: compresi atti vandalici, calamità naturali, sommosse ecc.
Naturalmente, si tratta di una polizza molto onerosa, disponibile in diverse “versioni”: all’aumentare del rischio assunto dalla Compagnia (e quindi del numero di eventi coperti) aumenta il premio di conseguenza.

Recenzione:il bambino con il pigiama a righe

Berlino, anni Quaranta. Bruno è un bambino di otto anni con larghi occhi chiari e una passione sconfinata per l'avventura, che divora nei suoi romanzi e condivide coi compagni di scuola. Il padre di Bruno, ufficiale nazista, viene promosso e trasferito con la famiglia in campagna. La nuova residenza è ubicata a poca distanza da un campo di concentramento in cui si pratica l'eliminazione sistematica degli ebrei. Bruno, costretto ad una noiosa e solitaria cattività dentro il giardino della villa, trova una via di fuga per esplorare il territorio. Oltre il bosco e al di là di una barriera di filo spinato elettrificato incontra Shmuel, un bambino ebreo affamato di cibo e di affetto. Sfidando l'autorità materna e l'odio insensato indotto dal padre e dal suo tutore, Bruno intenderà (soltanto) il suo cuore e supererà le recinzioni razziali.
La drammaticità della Shoah, di un inferno voluto dagli uomini per gli uomini, è inarrivabile e di fatto non rappresentabile ma questo non ha impedito al cinema di provare e riprovare a misurarsi con quella tragedia. L'approccio cinematografico di Mark Herman, regista e sceneggiatore, è diretto e il punto di vista assunto è quello di un bambino, figlio di un gerarca nazista, la cui innocenza (davanti all'orrore) trova corrispondenza soltanto in Shmuel, coetaneo internato all'inferno. A differenza di La vita è bella e di Train de vie, Il bambino con il pigiama a righe non è una favola dove ognuno ha un proprio e preciso ruolo, al contrario nel film di Herman i due universi, quello del Bene e quello del Male, si lambiscono fino a confondersi e a sconvolgersi. Nel Bambino col pigiama a righe è l'inadeguatezza e la debolezza degli adulti, anche di quelli buoni, a obbligare i bambini a prendere in mano il proprio destino e a determinarlo. I padri e le madri non fanno “magie” come il Guido Orefice di Benigni e il Male che li circonda finisce per inghiottire i loro figli e renderli all'improvviso consapevoli. Il regista inglese è abile a evitare gli stereotipi della storia “cattiva” e della contrapposizione tra infanzia idealizzata e abiezioni del mondo adulto, analizzando la durezza di un'epoca (la Germania nazionalsocialista) e di un'età (l'infanzia).
Muovendosi tra trappole d'apparenza ed eludendo clichè, sentimentalismi e scene madri, Herman mette in scena le ingiustizie e i rapporti di forza che si definiscono già nell'età più verde. Attraverso il minimalismo di episodi quotidiani, immersi nella severità dei colori freddi, Il bambino col pigiama a righe svolge la memoria, rivisitandola con soluzioni e libertà che rendono la storia intollerabile e lancinante. Per questa ragione, l'autore “chiude la porta” sulla camera a gas, interponendo fra gli spettatori e il volto della Medusa la pietas di un narrare artistico che consenta di guardarla senza soccombere impietriti, atterriti. Tratto dal romanzo omonimo dell'irlandese John Boyne, Il bambino con il pigiama a righe è un film evocativo di un'epoca nera e tragica, rivista attraverso la psicologia di un'amicizia infantile e di una (pre)matura scelta di campo, complicate da una realtà storica di discriminazioni e di selezioni razziali. Immagini che richiamano per tutti la necessità di frequentare (sempre) la Memoria e di non considerare mai risarcito il debito con il nostro passato.

CAMIGLIATELLO SILANO


Camigliatello Silano, situato sul versante settentrionale dell'altopiano ad un'altitudine di 1272 m., e' uno dei piu' tipici e rinomati centri di turismo invernale ed estivo calabresi. A breve distanza dal lago Cecita e dal Parco Nazionale della Calabria, la localita', che e' frazione di Spezzano della Sila, e' collegata tramite una buona rete stradale con il capoluogo e con gli altri centri silani, quali San Giovanni in Fiore e Longobucco. Non lontano stanno caratteristici e ameni villaggi immersi nella natura, come Fago del Soldato, Moccone, e Croce di Magara, e anche le importanti Riserve Biogenetiche di Fallistro e di Tasso. Circondata dal verde perenne dei boschi di conifere, Camigliatello offre complessi alberghieri tra i piu' moderni, a cui si affiancano efficienti impianti per gli sport invernali, che comprendono seggiovia, skilift e diverse piste, di varia difficolta', anche per lo sci di fondo. Le stazioni di partenza e di arrivo sono dotate di locali di ristoro e di punti di noleggio e di vendita di attrezzature da sci. Ma anche in estate, cosi' come in autunno e in primavera, Camigliatello offre innumerevoli occasioni di svago e di riposo, con l'opportunita' di praticare gli sport piu' diversi come anche di effettuare escursioni lungo itinerari di grande interesse naturalistico nel cuore della Sila Grande.