sabato 11 ottobre 2008

BCC

Banche differenti

nodo.GIFLe Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali rappresentano un sistema che si regge attorno a specifiche normative - a partire dall'articolo 45 della Costituzione - che ne fanno un unicum nel panorama creditizio italiano. La caratteristica principale delle BCC-CR è quella di essere società cooperative per azioni, mutualistiche e locali, sostenute dal principio "una testa un voto".

Un sistema nato come risposta ad un'idea economica che ha radici profonde nel contesto sociale della fine dell'Ottocento. Ispirandosi al nuovo pensiero cristiano sociale della enciclica di Leone XIII, la Rerum Novarum, il movimento della cooperazione di credito ha fatto dell'intermediazione bancaria la risposta alle esigenze della persona, innanzitutto quella di sconfiggere l'usura dilagante.

In più di 120 anni, le Casse Rurali ed Artigiane, oggi Banche di Credito Cooperativo-Casse Rurali, sono diventate un sistema di banche diffuso in tutto il Paese. Un sistema valido e vitale anche nell'attuale scenario caratterizzato da una competitività sempre più pressante; un sistema dinamico che, oggi, attualizzando i suoi principi, interpreta la funzione di banca di sviluppo per il territorio e risponde alle necessità economiche e sociali delle comunità locali: dall'attenzione alle persone "non bancabili" al microcredito, ai giovani, alla crescita sostenibile delle imprese, all'attenzione alla qualità dell'ambiente e della vita, a quella per il patrimonio storico-artistico. Ciò deriva, nella BCC-CR, dall'interpretazione della propria missione di inclusione economica e sociale. Obiettivo di una BCC-CR, infatti, è promuovere sviluppo dal basso. Rendendo protagonisti i soggetti. Non a caso questa formula giunge, per estensione, a occuparsi dello sviluppo di Paesi meno fortunati, in una logica di autentica cooperazione.

Le Banche di Credito Cooperativo-Casse Rurali sono aziende caratterizzate da una formula imprenditoriale specifica, un codice genetico costituito da tre molecole fortemente interrelate: quella della cooperazione, quella della mutualità, quella del localismo.
Che si traducono in: un'impresa a proprietà diffusa, espressione di capitalismo popolare e comunitario; un orientamento alla sostenibilità, dal momento che le Banche di Credito Cooperativo perseguono la logica del vantaggio e non la massimizzazione del dividendo; un legame totale e permanente con il territorio.

Per questo, ieri come oggi, le BCC-CR sono impegnate ad essere:

  • Buone banche, garantendo la solidità e l'efficienza dell'impresa, controllando e gestendo i rischi, realizzando un'organizzazione idonea, assicurando un'offerta competitiva.
  • Buone cooperative, con un'identità comune e condivisa, sostenendo la partecipazione reale dei soci, creando relazioni qualitativamente elevate con tutti i propri interlocutori, aiutando a sviluppare il territorio in cui hanno sede, creando fiducia nella comunità.
  • Buone imprese di rete, condividendo, in autonomia, valori, cultura, strategie, un sistema organizzativo, una modalità di comunicare, una continuità operativa per essere sempre più efficienti e competitive sul mercato.

Passaggio qualificante e discriminante, con effetti di rilievo sui tre profili, è la recente costituzione del Fondo di Garanzia Istituzionale (FGI), che genererà numerosi vantaggi, anche a beneficio della clientela. Il Fondo, infatti, offre una tutela "globale" per i risparmiatori clienti delle BCC in relazione a tutti i crediti che questi vantano nei confronti della propria banca. Tutela aggiuntiva a quella, obbligatoria per legge per tutte le banche, che garantisce i depositanti fino alla somma di 103 mila euro. inoltre, non saranno solo i risparmiatori e i depositanti, in via diretta, ad ottenere vantaggi dalla costituzione del Fondo, ma anche le comunità locali in senso più ampio. Il FGI, infatti, consentirà di ottenere il beneficio della ponderazione "zero" sulle esposizioni interne al network ai fini del calcolo del nuovo coefficiente prudenziale (Basilea 2), consentendo alle singole BCC,a fronte dei prestiti interbancari interni, di assorbire meno patrimonio e quindi di assicurare una migliore allocazione dei capitali attraverso una gestione più efficiente dei flussi finanziari. Questo consentirà di liberare risorse a vantaggio dell'attività di intermediazione, a favore dei soci e clienti e per il sostegno alle comunità locali.

lunedì 6 ottobre 2008

compass

Compass: finanziamenti da oltre 47 anni…
Prestiti personali, Quinto dello stipendio, Carte rateali e prestiti finalizzati sono tutti i prodotti che soddisfano le svariate esigenze finanziarie delle famiglie.
Compass è la società finanziaria del gruppo Mediobanca specializzata nel credito al consumo. La prima in Italia ad offrire un prestito personale dal 1960, la prima per numero di filiali dirette sul territorio...

La ginestra



la pianta
nome botanico:Spartium junceum
famiglia:Leguminosae
breve descrizione: Arbusto fiorifero a foglie caduche. Raggiunge i 2-3 metri di altezza ed ha portamento eretto, tondeggiante, con chioma molto ramificata; i fusti sono sottili, legnosi, molto flessibili, di colore verde scuro o marrone; le foglie sono piccole, lanceolate o lineari, di colore verde scuro, molto distanziate le une dalle altre, cadono all'inizio della fioritura. Produce numerosissimi fiori di colore giallo oro, delicatamente profumati, sui fusti spogli; ai fiori fanno seguito i frutti: lunghi baccelli pubescenti, che contengono 10-15 semi appiattiti
durata: Perenne
periodo di fioritura:Primavera ed estate
area di origine:Europa, in particolare nella regione mediterranea
clima:Temperato
uso: Vengono solitamente coltivati in giardino, si possono tenere anche in vaso, ma poi devono essere trapiantati. Le ginestre sono molto comuni nella nostra penisola, dove crescono come piante selvatiche; grazie al loro apparato radicale molto sviluppato vengono utilizzate per consolidare scarpate e bordi di strade.



accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Predilige l' esposizione ai diretti raggi del sole, ma si adattano bene a qualsiasi condizione: infatti si possono sviluppare in zone parzialmente ombreggiate
temperatura: Resistente sia alle basse sia alle alte temperature. Non temono il freddo e si ambientano senza problemi anche in zone con clima difficile, ai forti venti e all'aria salmastra delle coste
substrato: Necessitano di essere poste a dimora in luogo con terreno molto profondo e ben drenato, anche povero e sassoso; in generale si adattano in qualsiasi terreno, purché completamente esente da ristagni idrici
irrigazione:Si accontentano delle piogge e possono sopportare periodi di siccità anche molto lunghi
concimazione: Nella coltivazione in vaso, concimare con concime ternario; durante l'irrigazione aggiungere concime idrosolubile
propagazione: Nel mese estivo di agosto con il metodo della talea, oppure avviene per seme, in primavera
rinvaso:In primavera ogni 1-2 anni
potatura: Accorciare i rami in autunno dopo la fioritura, se si vuole una chioma più folta
avversità: Possibile presenza di afidi,da combattere con aficidi, ma in generale non viene colpita né da parassiti né da malattie
piccoli consigli: Si consiglia di accorciare i rami a fine fioritura, per mantenere l'arbusto di forma più densa e compatta e, solo le piante in vaso necessitano di essere annaffiate regolarmente